La pianura dei sette fratelli.crd

La pianura dei sette fratelli - Modena City Ramblers
da Angelo Licasale

"nessuna conquista Ŕ per sempre, c'Ŕ sempre qualcuno interessato a toglierla per cui resistere Ŕ,
 non solo un dovere, ma una necessitÓ dei giovani, altrimenti non si va avanti!"

DO                 SOL             RE           MI-
E terra e acqua e vento, non c'era tempo per la paura
DO                 SOL             RE           MI-
nati sotto la stella, quella piu bella della pianura
DO                 SOL             RE           MI-
avevano una falce e mani grandi da contadini
DO                 SOL             RE           MI-
e prima di dormire un Padre Nostro come da bambini
DO                 SOL             RE           MI-
Sette figlioli sette di pane e miele, a chi li do
DO                 SOL             RE    SOL
sette come le note, una canzone vi cantero

strum  SOL   RE

E pioggia e neve e gelo e fola e fuoco insieme al vino
e vanno via i pensieri insieme al fumo su per il camino
avevano un granaio e il passo a tempo di chi sa ballare
di chi per la vita prende il suo amore e lo sa portare
sette fratelli sette di pane e miele, a chi li do
non li daro alla guerra, all'uomo nero non li daro

strum

Nuvola lampo e tuono, non c'Ŕ perdono per quella notte
e gli squadristi vennero e via li portaron coi calci e le botte
avevano un saluto e degli abbracci quello piu forte
avevano lo squardo, quello di chi va incontro alla sorte
sette figlioli sette, sette fratelli a chi li do
ci disse la pianura: "questi miei figli mai li scordero"
sette uomini sette, sette ferite e sette solchi
ci disse la pianura: "i figli di alcide non sono mai morti"

strum

e in quella pianura da valle re ai campi rossi
noi ci passammo un giorno e immezzo alla nebbia ci scoprimmo commossi.