Scirocco.pro


From: "Sephiroth" <sephiroth@WOOtiscalinet.it> Date: Sat, 9 Oct 1999 13:05:43 +0200
{t:Scirocco} {st:Francesco Guccini} {chords_size: 1} {chords_position: 1} {print_chords:yes} {print_major:yes} {print_minor:yes} {print_seventh:yes} {print_bemol:yes} {print_bass_not_root:yes} {font:Title,Comic Sans MS, 20, 0,true,false} {font:SubTitle,Comic Sans MS, 16, 0,true,false} {font:Lyric,Comic Sans MS, 10, 0,false,false} {font:Chord,Arial, 8, 255,false,true} {font:Comment,Comic Sans MS, 8, 16711680,false,false} {font:Tablature,Courier New, 10, 65280,false,false} {font:Header,Comic Sans MS, 10, 0,true,false} {font:Footer,Comic Sans MS, 10, 0,true,false} {font:Control,MS Sans Serif, 8, 16711680,false,false} {left_margin: 800} {right_margin: 600} {top_margin: 1000} {botton_margin: 1000} {print_orientation: 1} {comment:Intro:} [Dm] [C6] [Bb7+] [A7] [Dm] [C6] [Bb7+] [A7] Ric[Dm]ordi? Le strade erano piene di quel l[C6]ucido scirocco che tras[Bb7+]forma una realtÓ abusata e la r[A7]ende irreale, semb[Dm]ravano alzarsi le Torri in un largo [C6]gesto barocco e in via dei Giu[Bb7+]dei volavano velieri, come in un p[C6]orto canale. [F] Tu, dietro al vetro di un [C/E]bar impersonale, se[Bb/D]duto ad un tavolo da p[A/C#]oeta francese, [Cdim] con la tua solita [G/B]faccia aperta ai dubbi [Bbdim] e un po' di rosso rou[F/A]tine dentro al bicchiere; [G#dim] pensai di entrare, per s[E/G#]tare assieme a bere [Gm6] e a chiaccherare di n[A7]ubi. [A4] [A7] Ma lei arriv˛ affrettata, danzando nella rosa di un abito di percalle che le fasciava i fianchi, e cominci˛ a parlare ed ordin˛ qualcosa, mentre nel cielo rinnovato correvano le nubi a branchi, e le lacrime si aggiunsero al latte di quel tŔ e le mani disegnavano sogni e certezze, ma io sapevo come ti sentivi schiacciato tra lei e quell'altra che non sapevi lasciare, tra i tuoi due figli, e l'una e l'altra morale; come sembravi inchiodato. [Dm]Lei si alz˛, con un gesto fi[A7]nale, poi [Dm]and˛ via, senza voltarsi ind[C7]ietro m[F]entre quel vento la riem[A7]piva di ricordi impos[Bb]sibili[C7], di confusione e imm[F]agini. [A7] L[D7]ui rest˛ come chi non sa p[Gm]roprio cosa fare, [E7] cercando ancora chissÓ qu[A7]ale soluzione, ma Ŕ meglio, [Dm]poi, un giorno[Dm7/C] solo da rico[G7/B]rdare che ricad[Bb]ere in una [E7/B]nuova real[A7]tÓ sempre identica. [Dm7] [G/D] [Dm7] [G/D] Ora non so davvero dove lei sia finita, se ha partorito un figlio o come inventa le sere; lui abita da solo, e divide la vita tra il lavoro, versi inutili, e la routine di un bicchiere. Soffiasse davvero qual vento di scirocco e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare dietro la faccia abusata delle cose, nei labirinti oscuri delle case, dentro lo specchio segreto di ogni viso, [Gm6]dentro [A7] di [Dm]noi. [C6] [Bb7+] [A7] [Dm] -- Ciao e a presto! Fabio
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