La ballata del cerutti.pro

# (Gaber/Simonetta, 1962)
# trascrizione: Maurizio Codogno (mau.at.despammed.com)
# Utilizzabile solo a fini didattici, di studio e di ricerca,
# ai sensi dell'art.1, legge 159/93
#
# originalmente in Mib
{pack_song}
{ci: parlato:}
Io ho sentito molte ballate:
quella di Tom Dooley, quella di Davy Crockett...
e sarebbe piaciuto anche a me scriverne una così.
E invece, invece niente. 
Ho fatto una ballata per uno
che sta a Milano, al Giambellino:
il Cerutti, il Cerutti Gino.

{soc}
[Re]Il suo nome era[La7] Cerutti G[Re]ino
ma lo chia[Sim7]mavan [Mi7]Drago.[La7]
Gli a[Re]mici, al [Sol]bar del Giambel[Re]lino
di[Mi7]cevan ch[La7]'era un [Re]mago ([Sol]era un [Re]mago) [La7]
{eoc}

Vent'[Re]anni, biondo, mai una lira,
per [Mi7]non passare [La7]guai
fiu[Re]tava in[Sol]torno che aria [Re]tira
e [Mi7]non sgob[La7]bava [Re]mai.

{soc}
Il suo nome era Cerutti Gino
ma lo chiamavan Drago.
Gli amici, al bar del Giambellino
dicevan ch'era un mago (era un mago)
{eoc}

Una sera in una strada scura
occhio, c'è una Lambretta
Fingendo di non aver paura
il Ce[Mim7]rutti [La7]monta in f[Re]retta.[Sol][Re][Sol][Re][La7]

Ma che rogna nera quella sera:
qualcuno vede e chiama;
veloce arriva la Pantera
e lo [Mim7]beve [La7]la Ma[Re]dama.

{soc}
Il suo nome era Cerutti Gino
ma lo chiamavan Drago.
Gli amici del bar del Giambellino
dicevan ch'era un mago (era un mago)
{eoc}

Ora è triste e un poco manomesso:
si trova al terzo raggio.
E' lì che attende il suo processo,
forse vien fuori a maggio.

S'è beccato un bel tre mesi il Gino,
ma il giudice è stato buono:
gli ha fatto un lungo fervorino,
è uscito col condono.

{soc}
Il suo nome era Cerutti Gino
ma lo chiamavan Drago.
Gli amici, al bar del Giambellino
dicevan ch'era un mago (era un mago)
{eoc}

E' tornato al bar Cerutti Gino
e gli amici nel futuro
quando parleran del Gino
diran che è un tipo duro!
#
## La ballata del Cerutti è stato penso il primo grande successo di
## Giorgio Gaber, che scrisse il brano in coppia con Umberto Simonetta, e
## la figura del protagonista è rimasta nella memoria collettiva come
## esempio di balordo anni '60. Già allora l'ironia di Gaber superava di
## gran lunga il testo letterale e inseriva delle gustosissime sfumature...
## 
## Il brano è probabilmente in re maggiore, anche se la versione che io
## posseggo sembra essere in mi bemolle maggiore. Il tempo è un 4/4, e la
## sua struttura è
## 
## Intro (parlato) - Rit. - Strofa 2 - Rit. - Strofa 1 - Strofa 2 - Rit. -
## Strofa 1 - Strofa 2 - Rit. - Outro
## 
## Musicalmente parlando, il brano è indubbiamente una ballata, come del
## resto già indicato nel titolo stesso e nell'introduzione; viene usata
## una chitarra in stile banjo, e la successione di accordi ricorda molto
## il country&western. In realtà non c'è nemmeno una grandissima differenza
## tra strofa e ritornello, proprio come in una tipica ballata. Andando più
## nel dettaglio, vediamo le strutture armoniche presenti.
## 
## 
##       Introduzione:
## 
## L'introduzione è parlata, mentre in sottofondo vengono eseguiti gli
## accordi della Strofa 2. C'è tutto Gaber in quell'ammissione di
## incapacità a "scrivere una ballata come quelle degli eroi americani": ma
## secondo me il vero colpo di genio non è tanto l'ambientare la storia
## nella periferia milanese, quanto nel chiamare il protagonista con
## *cognome e nome*, come se si dovesse fare l'appello... o avere una
## citazione in tribunale. Proviamo a immaginare la stessa struttura
## ritmica, ma con nome e cognome: "il Carletto, Carletto Prino". Non suona
## assolutamente allo stesso modo, e non solo perché non ci si è
## abituati... manca proprio il contrasto tra la serietà del nome posposto
## e le azioni del nostro.
## 
## 
##       Ritornello:
## 
##     |Re     ||     La   |Re      |     Sim7 |Mi7     La7   |
## Re:  I             V     I             vi    V-di-V  V
## 
##     |Re   Sol   |Re       |Mi7     La7   |Re   Sol   |Re       |     La7    ||
## Re:  I    IV     I         V-di-V  V      I    IV     I              V
## 
## Il ritornello consiste in un numero strano di battute, per la precisione
## 10, e tra l'altro con una serie di accenti particolare: si inizia a
## cantare ad esempio a metà della battuta prima di quella iniziale, che
## tra l'altro è quasi "senza accordi": si aspetta il colpo di grancassa
## per sottolineare che è proprio il Cerutti Gino! Gli accordi sono quelli
## standard per una ballata: l'unica variante, che comunque non è poi così
## strana, consiste nella cadenza un po' allungata. Per due volte, infatti,
## viene utilizzato il Mi7, mentre in questa tonalità dovrebbe apparire il
## mi minore. Lasciarlo in maggiore rafforza la cadenza finale, così come
## il passaggio Re-Sol-Re sottolinea il termine del ritornello, in attesa
## della ripresa della strofa... indicata dall'accordo di La7.
## 
## 
##       Strofa 1 e Strofa 2:
## 
##     |Re      |          |Mi7       |La7       |
## Re:  I                   V-di-V     V
## 
##     |Re   Sol   |Re       |Mi7     La7   |Re   Sol   |Re   Sol    |Re       |     La7    ||
## Re:  I    IV     I         V-di-V  V      I    IV     I    IV      I              V      
## 
## Nella strofa si riprende più o meno la struttura degli accordi del
## ritornello, anche se nella prima parte si rimane fermi sulla tonica. Il
## finale viene molto allungato, come se il narratore avesse bisogno di un
## po' di tempo per ricordarsi come va avanti la storia. E' interessante
## notare che la prima volta viene cantata una sola strofa, e che quando
## arriva il ritornello si lascia perdere lo stacchetto musicale. La
## struttura degli accordi diventa così
## 
##     |Re      |          |Mi7       |La7       |
## Re:  I                   V-di-V     V
## 
##     |Re   Sol   |Re       |Mi7     La7   |Re       ||
## Re:  I    IV     I         V-di-V  V      I    
## 
## Il testo utilizza volontariamente una serie di parole che probabilmente
## facevano parte del gergo dei balordi di allora, e adesso datano
## irrimediabilmente la canzone... adesso ci sarebbe l'"indultino", non il
## "condono"!
## 
## 
##       Outro:
## 
## Il finale della canzone riprende gli accordi del ritornello, ma con
## semplici strappate e cantata ad libitum, fino alla cadenza finale che
## riprende il tempo iniziale in tutto il suo splendore.
## 
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