Il testamento.tab

From: "Alberto Fornasier" <alfrnsr@tin.it>
Date: 29 Jan 1999 20:18:45 GMT

Il testamento Intro: |-0-1---0---0---|
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| Arpeggio in MIb: |
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LA- MIb LA- MIb Quando la morte mi chiamera', forse qualcuno protestera' LA- SOL(7) DO MI LA- dopo aver letto nel testamento quel che gli lascio in eredita', RE- LA- MI LA- non maleditemi non serve a niente tanto all'Inferno ci saro' gia'. Intermezzo: |-0-0-2-0---0-2-0---|
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LA MI LA RE LA Ai protettori delle battone, lascio un impiego da ragioniere, FA#- SI- SOL# DO#- perche' provetti nel loro mestiere rendano edotta la popolazione, RE LA MI LA ad ogni fine di settimana sopra la rendita di una puttana, RE LA MI LA ad ogni fine di settimana sopra la rendita di una puttana. MI LA RE LA Voglio lasciare a Biancamaria, che se ne frega della decenza, FA#- SI- SOL# DO#- un attestato di benemerenza che al matrimonio le spiani la via, RE LA MI LA con tanti auguri per chi c'e' caduto, di conservarsi felice e cornuto, RE LA MI LA- con tanti auguri per chi c'e' caduto, di conservarsi felice e cornuto. Sorella Morte datemi il tempo, di terminare il mio testamento, datemi il tempo di salutare, di riverire, di ringraziare, tutti gli artefici del girotondo intorno al letto d'un moribondo. [Intermezzo] Signor Becchino mi ascolti un poco, il suo lavoro a tutti non piace, non lo consideran tanto un bel gioco coprir di terra chi riposa in pace ed e' per questo che io mi onoro nel consegnarle la vanga d'oro, ed e' per questo che io mi onoro nel consegnarle la vanga d'oro. Per quella candida vecchia contessa, che non si muove piu' dal mio letto per estirparmi l'insana promessa di riservarle i miei numeri al lotto, non vedo l'ora di andar fra i dannati per riferirglieli tutti sbagliati, non vedo l'ora di andar fra i dannati per riferirglieli tutti sbagliati. [Come Intro] Quando la morte mi chiedera' di restituirle la liberta', forse una lacrima, forse una sola sulla mia tomba si spendera'. Forse un sorriso, forse uno solo dal mio ricordo germogliera'. [Intermezzo] Se dalla carne mia gia' corrosa, dove il mio cuore ha battuto il tempo dovesse nascere un giorno una rosa la do alla donna che mi offri' il suo pianto. Per ogni palpito del suo cuore le rendo un petalo rosso d'amore, per ogni palpito del suo cuore le rendo un petalo rosso d'amore. A te che fosti la piu' contesa, la cortigiana che non si da' a tutti ed ora all'angolo di quella chiesa offri le immagini ai belli ed ai brutti, lascio le note di questa canzone, canto il dolore della tua illusione, a te che sei, per tirare avanti, costretta a vendere Cristo ed i Santi. Quando la morte mi chiamera', nessuno al mondo si accorgera' che un uomo e' morto senza parlare, senza sapere la verita'. Che un uomo e' morto senza pregare fuggendo il peso della pieta'. [Intermezzo] Cari fratelli dell'altra sponda cantammo in coro giu' sulla terra, amammo in cento l'identica donna, partimmo in mille per la stessa guerra, questo ricordo non vi consoli, quando si muore si muore soli, questo ricordo non vi consoli, quando si muore si muore soli. [Come Intro] --
Aberto Fornasier alfrnsr@tin.it