Hegel (album).crd

From gloryar@hotmail.com Sat Dec 12 16:22:56 1998
Dedicato a
GLORIA GUTIERREZ





ALMENO L'INIZIO
HEGEL
TUBINGA
LA BELLEZZA RIUNITA
LA MODA NEL RESPIRO
STANZE COME QUESTA
ESTETICA
LA VOCE DEL VISO
ALMENO L'INIZIO

Re          Mi-        Si-        (x4)
Mi-         Re         Do7+    (x2)

         Re                                                Mi-             
   Si-                  
Alla fine ci trovammo in un bel posto e lì capimmo perché c'erano stati
chiesti
                    Re                                                  
Mi-        Si-
Gli occhi in prestito. Per il loro particolare colore fai tu quale che ora
è l'iride delle finestre.
        Re                                                      Mi-        
                     Si-
Alla fine ti fu chiaro perché quel gran parlare della tua bella conchiglia
auricolare
                      Re                                Mi-                
             Si-
E quel solleticare. Eccoli i padiglioni i disimpegni la chiocciola i
vestiboli ecco la stanza.
           Mi-                Re       Do7+             Mi-                
    Re       Do7+/9
E tu entrasti perché c'era tutto e tutto a oltranza i tuoi comportamenti e
le reazioni
           Mi-         Re                      Do7+       Mi-              
      Re            Do7+
Le tue belle presenze e gli abbandoni le carezze in cambio delle tue
carezze
   Mi-              Re          Do7+/9       Re                            
   Mi-
E le scontrosità le irritazioni. C'era anche qualcuno che ti diceva è tardi
                      Si-                                                  
     Re      
Dobbiamo andare e tu dicevi no io voglio ancora ancora io mi voglio mi
voglio rivedere
Mi-         Si-                                                        Mi- 
            Re                      Do7+
E se non tutta almeno l'inizio. Che cosa avresti fatto per sentirti un po'
più sola
  Mi-              Re          Do7+/9   Mi-                   Re       Do7+
 Mi-        Re    Do7+
E per dolcemente navigare               sul dorso o sul tuo petto e fare
una capriola
Mi-           Re      Do7+/9    Do            Mi-7                    La-  
              Fa                   Do     Sol
Che ribaltasse il cielo.          Lì c'eran tutti predisposti i baci
asciutti e meno e tutti i desideri
              Do              Mi-7      La-                        Fa      
             Do        Sol
E le istintive applicazioni di te eran montate ad arte accanto al tuo
profilo
                              Do              Mi-7                La-      
                   Fa                      Do           Sol
Vicino a ogni tua parte. E tu dicevi ancora un altro poco e se non tutto
almeno un po' d'inizio.
Do                        Mi-7           La-     Fa               Do     
Sol    Do               Mi-7            La-
Fare si può fare ed anche disfare       ma è un impalcatura.      Dipende
da chi sopra ci sale.
    Fa               Do            Sol             Do         Mi-7    La-  
           Fa          Do              Sol
 E tu dicevi ancora un poco e se non tutto e se non tutto                  
        almeno l'inizio.

Re      Mi-      Si-     (x2)

    Do9                                                   Sib
E tu una volta su osservi la tua stanza.      Tu la tua nella quale oltre
il disfare e il fare
Fa       Lab(6)           (4+) (6)                            (4+)
             Si delineano cose appena appena verosimili.
Do                        Mi-7                           La-               
  Fa                Do             Sol
Con ciliegie passeggere e grappoli appannati d'uve segrete e nere dalle
pelli boriose e fini
              Do       Mi-7                       La-                     
Fa                    Do            Sol
Perché tu che ti senti alle volte una mandria possa indire turchini
selvaggi festini.
                             Do  Mi-7         La-                 Fa       
       Do         Sol
Con curvi cieli estivi      che scendono come coperchi su te che bollivi.
             Do             Mi-7            La-                   Fa       
     Do    Sol
Con i freschi provvisori che soffiano sotto i cuscini e tu li assalivi
Do           Mi-7                 La-      Fa                Do           
Sol
Con gli abbracci e le guance        giaciute con l'equatore 
     Do         Mi-7  La-                    Fa        Do         Sol      
                Do     Mi-7    La-
Perché di te già cibata non è di calore che hai bisogno ma di un orgoglioso
refrigerio.


Re             Mi-          Si-        (x3)



HEGEL


Fa         Mi-        Fa           Mi-


    La-                                              Mi-       Fa7+        
      Sol Fa                         Mi-             Fa       Fa6  
Ricordo il suo bel nome Hegel Tubinga ed io avrei masticato la sua tuta da
ginnastica.
   La-                                   Mi-             Fa7+              
                 Sol
Il nome se lo prese in prestito dai libri e fu come copiare di nascosto
     Fa                                    Mi-                    Fa     
Sol          Do     Re
Fu come soffiare sul fuoco.
    Do2            Sol  (4)  Sol  Re                   Do2               
Sol (4)   Sol  Re
Catastiche scolastiche perché quando tutto è perduto non resta che la
cenere
                 Do2               Sol (4)     Sol   Re
L'amore e lei nel suo bel nome era una Jena.
              Do2        Sol      (4)    Sol     Re            La-         
                      Mi-
Chi di noi il governato e chi il governatore son fatti che attengono alla
storia.
      Fa7+                                     Sol                         
 Fa                                          Mi-           Fa        Sol   
     Do      Re
Chi fosse la provincia e chi l'impero non è il punto           il punto era
l'incendio.
Do2              Sol   (4) Sol  Re                      Do2         Sol (4)
     Sol   Re
Erano gli esercizi obbligatori estetici le occhiate di traverso e tu
guardavi indietro
Do2               Sol  (4)       Sol  Re            Do2            Sol (4) 
 Sol    Re   
C'eravamo capiti capiti all'inverso.  Ci diventammo leciti per questo.
                                               La-                         
    Mi                              Fa                Do            Sol
D'altronde e d'altro canto. A volte essere nemici facilita. Piacersi è così
inutile.
      La-                                    Mi                            
Fa             Do                Sol
Un bacio dai bei modi grossolani sfuggì come uno schiaffo senza mani.
Do2                  Sol (4) Sol      Re          Do2            Sol (4)   
  Sol    Re
Talmente presi ci si rese         conto d'essere un'allegoria soltanto
quando
          Do2                Sol        (4)        Sol  Re      Do2        
      Sol     (4)       Sol
Ci capitò di dire indicando il soffitto col naso di dire noi due
   Re                                             La-         Mi-          
Fa7+        Sol           Fa           Mi-           Fa  
E ci marmorizzammo
La-                            Mi-     Fa7+                             Sol
   Fa                                       Mi-                            
Fa      Fa6
    La corda tesa amò l'arco      e la tempesta la schiuma         il cuore
amò se stesso       ma noi non divagammo.
La-                                              Mi-    Fa7+               
          Sol     Fa                            Mi-            Fa       
Fa6
L'animo umano è nulla se non è    una pietra da scalfire ricavando i
capelli e il suo bel piede.
Fa
Era la collisione il primo scontro epico perchè non scritto ma cavalcato a
pelo
Mi-
Ed ognuno esigeva la terra dell'altro le mani la terra la carne e il
terreno.


Fa             Mi-                Fa                Mi-       (x3)












TUBINGA


Fa      Do       Sol       Sol9          (x4)             La-

                  Fa             Do                     Sol  Fa Sol        
        Fa              Do                Sol  Fa  Sol
Da qualche tempo e recente anche l'antico.                       Il disco
del discobolo è cromato.
         Fa         Do            Sol  Fa Sol                   Fa         
       Do           Sol  Fa Sol 
Nella testa di Seneca si sente                il motorino di un frullatore.
            Fa             Do     Sol  Fa Sol                    Fa        
    Do                     Sol  Fa Sol
Nelle piramidi continuamente                             scatta un
otturatore.
       La-
E in te Tubinga in te non c'è un juke-box e non un tostapane.
               Fa      Do                Sol        Fa      Sol            
          Fa     Do              Sol  Fa Sol
Tu mi risparmi d'essere testimone antico e recente delle istruzioni lette
attentamente.
              Fa             Do            Sol  Fa Sol                Fa   
      Do         Sol  Fa Sol
Non un tasto in comune non un percorso passando per bi e ci dalla a alla
di.
     Fa        Do            Sol    Fa  Sol                 Fa             
   Do     Sol        Fa           Sol
Non un cablaggio non una connessione. Non la contemplazione nemmeno
l'esperienza.
      Fa        Do      Sol    Fa     Sol           Fa                   Do
                Sol    Fa    Sol
Ma una delicata leggera confusione perché mi sfugga come una stoltezza
      Fa                Do      Sol  Fa Sol               Fa     Do       
Sol  Fa Sol                La-
L'invocazione a te mio generale mia generalessa.                    E al
posto del carattere.
                                                        Fa
E al posto del carattere mia cara poniamo una tempesta caso esterno
      La-                                                           La4/9  
                                  La-
Un alto mare che i giorni i mesi e gli anni inseguono e non possono
afferrare.
            Fa       Do            Sol    Fa      Sol               Fa     
   Do           Sol       Fa  Sol
Io decorato di passamanerie come un divano per dirti siediti distendi le
tue gambe
        Fa           Do             Sol  Fa Sol     Fa        Do           
  Sol  Fa Sol              Fa           Do             Sol  Fa Sol
Ed usura il tessuto col tallone poi dormici su che quando ti svegli        
        parlandoti di me ti dirò egli.
          Fa                   Do        Sol  Fa Sol                  Fa   
Do         Sol  Fa Sol
Egli è qui. E' qui ed ora non ti dirò altro. Non parlerò di stili e di
reliquie.
                 Fa             Do                 Sol  Fa Sol             
La-
Tutto è recente come uno squillo di sveglia.             La data più vicina
è un dormiveglia.
      Sib-4/7
E al posto di cose ci sono le cose. Poniamo le cose esaurite le stesse.
                                                                           
                                    La-      Sol  Fa Sol         Sol Fa Sol
E dopo le stesse mettiamo le cose se le medesime vanno esaurendo.
               Fa           Do             Sol  Fa Sol               Fa    
                  Do          Sol  Fa Sol
Un bel poligono al posto della stella         e nel quadrato il tondo
andando bene.
              Fa             Do         Sol  Fa Sol                        
 Fa          Do      Sol  Fa Sol
Nel coraggio di Achille le rotelle                     per fare l'orlo alle
pastarelle.
            Fa                 Do    Sol  Fa Sol                         Fa
                   Do                     Sol  Fa Sol
E supplicante l'immagine è morente            narciso e dalia e insetto
galleggiante
            Fa       Do            Sol  Fa Sol                      Fa     
       Do                     Sol  Fa Sol
Come pasto rimastica le spente                   nature morte
virtuosamente.
       Fa    Do    Sol  Fa Sol               Fa     Do  Sol  Fa Sol      
Fa  Do          Sol  Fa Sol   Fa    Do  Sol Fa Sol
Ahi                       c'è qualcosa che cade                            
  e                     una cosa sta su.
       Fa    Do    Sol  Fa Sol                   Fa     Do  Sol  Fa Sol    
  
Ahi                       c'è del chiaro e del bruno c'è
             Fa                   Do         Sol  Fa Sol                   
          Fa                          Do           Sol  Fa Sol       Fa  Do
      
C'è una cosa chiusa in sè fa un rumore un po' tacito. Sembrerebbe il
sussurro dell'acqua.
Fa    Do    Sol  Fa Sol               Fa     Do  Sol  Fa Sol       Fa  Do  
       Sol  Fa Sol   Fa    Do  Sol Fa Sol
Ahi                       c'è qualcosa che odora                         
una                 profumo non ha.
Fa    Do    Sol  Fa Sol               Fa     Do  Sol  Fa Sol       Fa  Do  
       Sol  Fa Sol   Fa    Do  Sol Fa Sol
Ahi                       c'è del grande e del piccolo.
Fa                   Do         Sol  Fa Sol                              Fa
                         Do           Sol  Fa Sol       Fa  Do
Una c'è fintantoché  ce n'è un'altra che mormora. Sembrerebbe il sussurro
dell'acqua.
           Fa    Do    Sol  Fa Sol               Fa     Do  Sol  Fa Sol    
  Fa  Do          Sol  Fa Sol   Fa    Do  Sol Fa Sol
Ahi                         c'è qualcosa che chiude                        
         una  schiude una resta dov'è
           Fa    Do    Sol  Fa Sol               Fa     Do  Sol  Fa Sol    
  Fa  Do          Sol  Fa Sol   Fa    Do  Sol Fa Sol
C'è                         dell'asciutto e dell'umido
Fa                   Do         Sol  Fa Sol                              Fa
                         Do           Sol  Fa Sol       Fa  Do
Nelle cose cosicché piatte l'une altre ripide. Sembrerebbe il sussurro
dell'acqua.
LA BELLEZZA RIUNITA



La


                          La2                         Re7+                 
        La7+             Do    Re2
Mi apparisti vestita e più carpita da me più che tu non lo fossi.
                   La2                                Re7+                 
          La7+             Do    Re2
Misurarti la vita mi pare proprio che sia tutto quello che posso.
                        La2                        Re7+                  
La7+             Do    Re2
La bellezza riunita a più difesa di sé mi dicevi "sospira".
           La2                                                 Sol         
              Re                       Do       Re9
Come chi si ritrae con il dito chiedendo silenzio la totale pienezza di te
       La2                                                          Sol    
                 Re                                         Do             
  Re2
Dal mio braccio destro si disincagliava e calava nell'ansa del sinistro
mista alle piegature e declinava.
        Si-              Sol                Si-             Do         Re2 
    
Di te     in te stessa l'attività assoluta          
La2                                                   Si-                  
          Sol                    Si-          Do    Re2
Era una lotta contro la natura che è            dimessa al vento succube
alla furia.
       La2                              
Ma tu non soccombevi eri impennata sulla tua forma finita e creata.

Re2       Sol7+     La       Do     Re2      (x2)          Mi           Do 
    Re        Mi        Do       Re9      (x2)

      La2                                                     Sol          
Re                                                           Do     Re2
E la tua finitezza superavi sapendo di te stessa non solo di convessa di
concava di cava 
  La2                                                Sol       Re          
                                                Do        Re2              
                                       
Umana pelle umana. E la realtà finiva e il vero cominciava. Certo imbruniva
     
     La2          
ma imbruniva fuori. All'interno i colori erano luci spente umiliate dalla
tua bocca ponente.

Re2       Sol7+     La       Do     Re2      (x2)           Mi           Do
     Re        Mi        Do       Re9      (x2)


                             La2                                   Re7     
             La7+         Do     Re2
Dopo un po' si vedeva soltanto quello che può perdonare la vista.
                     La2                                   Re7             
           La7+         Do     Re2            
E scoprire le gambe fu qui la tua miglioria per distinguere meglio.
                                   La2                                  
Re7                              La7+         Do     Re2
Ogni tuo gesto è compreso in tutto quello che sa         di te stessa quel
gesto.



















LA MODA NEL RESPIRO



La-                Sol  Fa            Re-       (x2)



     La-                             Sol            Fa                     
Re-   La-                       Sol       Fa          
La moda è generosa pensi cade più docile delle mura più facile dei bastioni
ai tuoi piedi sciolta la chiusura.
Re-    La-                                    Sol  Fa                      
     Re-  La-                Sol   Fa                      Re-
Dici i Greci e pensi sono pieghe               son colori i Fenici e i
Macedoni fibbie intimi i Latini.

La-4             Sol   Fa 7+            Re-    (x2)         

     La-                                Sol               Fa               
      Re-    La-                         Sol         Fa          
La moda è generosa pensi meglio di un pugile si risolleva più agile perde i
sensi crolla in pezzi senza alcun patema.
Re-    Sol                                     La-7                        
          Fa                                                            Sol
Dici i sogni e pensi ai bottoni         son asole i risvegli e gli scolli
effusioni e spacchi gli sdegni.
         La-                                   Sol           Fa     Re- La-
                                              Sol          Fa           Re-
E chi teme la moda è immerso in essa comunque e d'essa intriso come un
cardo dal gambo reciso.
   La                                               Sol                    
                Re                                 La-   Sol               
               Re
E dici è molto comoda se esclude sempre di presentarsi in figure intagli
forme e positure immediatamente tutte nude.
    La                                                         Sol         
                    Re
Così che quando passa questo eccesso ci pare non avere perso nulla 
                                          La-         Sol                  
                    Re
ci pare non avere perso il tempo che la nudezza sbriciola e maciulla.
La                                               Sol                       
                 Re                                                 La-
Dici la via di mezzo ecco la via quella percorsa dai ragazzi alteri che
vanno a divertirsi nei misteri
       Sol                                                                 
               Re
Spiegabili perché non intralciati dai cupi sedimenti dei passati.
     La-7/9                                                                
  La7+/9
Mi dici il mezzo giro quello che va di moda dei tuoi fianchi 
La-7/9                                  La7+/9                             
             Sol7+                                              Re7+
gli occhi totali come elianti la spossatezza semplice formale ed un
rilassamento collegiale.
                                     Si-                              Sol  
                   Si-
Come se intorno a noi        in curvi corridoi           i disciplinatori
  La-7/9                                                                   
     La7+
Le studentesse e gli studenti rapinatori del momento d'oro
         La-7/9                                                          
La7+                            Sol7+                                      
           Re7+
Consumassero un lusso di moine un rimandare sempre all'anno dopo  frenetici
in un ballo senza scopo.
                                 Si-                                       
            Sol                                                     Si
Noi nella stanza accanto        e la moda cambiava nel respiro       il
nostro che cambiava ogni tanto.
















STANZE COME QUESTA



Re-                    Sib     Do     Sib                           Re-    
Do                          Sib    (x2)


       Re-                                                 Do    Sib       
                                       Re-      Do                         
     Re-  Do  Sib              
Prendiamo una carrozza anacronistica aggiornandola in quanto inesistente.  
        Saliamo alla sua guida
     Re-                                        Do  Sib                    
                   Re-       Do                                            
     Re-  Do  Sib  
Di redini di lacci se ne trovano di legami tra noi di dolci bende.       
Bardiamo un animale a caso il cuore
       La                                                                  
                       La-7              Re-              Do    Re-
Dai fianchi pretenziosi da roano. Ecco che trotta. Che ci prende la mano.
     Do                 Sol                         Do                  
Sol                     Do        Sol              La-  Sol
Abbiamo visto le regge dietro le inferriate e le foreste nere e le campate
non so di quanti ponti.
      Do                             Sol               Do             Sol  
                     Do               Sol                       La- Sol
Ho visto la tua nuca ad Alessandria e poi me lo racconti se ci sei mai
stata se ti senti ti sentivi osservata.
                Re-                    Do Sib                       Re-    
   Do           Re-  Do
Il posto è qui. E' qui quel lavorio dell'erba simile al pensiero   
              Sib         Re-                     Do        Sib            
       Re-      Do             Re-  Do
Che contiene nel vello quell'orma del tuo corpo ed uno stelo sconvolto
                                  Sib                                      
                                      Do6
Dal tuo gomito che avrebbe dimenticato d'essere carnale per non
dimenticarlo in generale.
                         Re-                   Do  Sib                    
Re-         Do                               Re-        La-7
Qui si incavano      senza corpi a pesare le nostre impronte a muoversi a
sedere.
            Sib        Re-                Do   Sib                 Re-   
Do                       Re-     La-7
Vedi là      vedi là e gli occhi saltano come chiaro e pupilla capinere.
Do                                   Sib
              Ci sono posti al mondo dai quali non c'è fuga.
                     Do6                                       Sib         
                                                              Do         
Re-    
Stanze come questa nelle quali restano le nostre rappresentanze i nostri
uffici doganali.
                                 Do   Sib                            Re-   
       Do6                                   Re-       La-7     Sib
Dove noi veramente               ci impieghiamo       avviluppati in teneri
sofismi
    Re-                      Do       Sib                      Re-        
Do6                               Re-
Cavilli di permessi        arzigogoli tropismi       nella nostra
direzione.
La-7                                                 Sib      La
Una frontiera è fatta di due righe. E      bastavano le dita di una sola
mano
        La-7   Re-                        Do   Sib   Sib7+                 
    Do6            Do                             La-7
Mandata avanti in viaggio e l'altra le                  farà da testimone  
                   si può vedere tutto
      Sib    Re-                  Do       Sib       Sib7+                 
              Do6          Do        Re-        La-7
E fermamente se di due righe è fatta                     facciamo la
frontiera  
               Sib            La
Dove passa fauna e flora straniera.


La-7                                     La        (x3)
La                                         La-      Do












ESTETICA



Re              Re2           Re          Re2          (x2)


           Re                          Mi-                         Re7+    
                        Sol                        La
E' successo quello che doveva succedere. Ci siamo addormentati perché è
venuto il sonno
    Re                      Mi-                           Re7+             
           Sol               La
A fare il nostro periodico ritratto. E per somigliarci a noi più che noi
stessi
                   Mi                           Sol#-                      
    Mi              Sol#-                                             Mi
Ci vuole fermi che appena respiriamo e mobili ogni tanto come un tratto
sicuro di matita. Ecco che siamo
                Sol#-                 Sol#dim                      Fa#-    
              Fa#dim                     Mi2
La viva immagine di una distilleria abusiva che goccia a goccia secerne
puro spirito.
                                                                           
    Sol                                   Si-
Noi dietro una colonna ridevamo per l'aneddoto e ci contrastavamo
amabilmente 
     Re-                           Mi       Do7+                           
 Re6/9
Su aria fiato e facoltà vitale sul brio d'intelligenza sull'indole
sull'estro
Do7+                              Re6/9  Sol                              
Si-              Re-                          Mi 
Soffio refolo vento e venticello sull'essenza sulla soluzione sul volatile
e sulla proporzione
    Do7+                          Re6/9         Do7+           Re6/9
Sul naturale e sul denaturato.
   Re                                 Mi-                      Re7+        
                Sol             La                      
E poi sulla fortuna. La fortuna non c'entra quando una cosa per terra si
posa.
   Re                                     Mi-
E vale sia per l'estetica che per l'allodola.
   Re7+                  Sol       La            Mi                    
Sol#-                          Mi
E lui continuava a ritrattare. A ritrattare quindi. E la reale e doppia
fisionomia nostra
            Sol#-                                   Mi            Sol#-
Spariva via come una coppia annoiata di visitatori da una mostra.
     Sol#dim                       Fa#-      Fa#dim                        
   Mi2
Noi dietro le sue spalle                  ridevamo per l'aneddoto       
mimetico drammatico faceto ditirambico e
Sol                                                  Re-                   
                 Mi
Ci contrastavamo amabilmente sul verde rosa e viola del pensiero
    Do7+                         Re6/9                              Do7+   
                                  Re6/9
Su mente giudicante su lampo e riflessione e sul limpido  e il cupo e il
commovente
Sol                                     Si-            Re-                 
            Mi
Su coscienza e su allucinazione sulla celebre cena e gli invitati 
   Do7+                        Re6/9            Do7+           Re6/9
Colori che divorano colori.
Re                                   Mi-                       Re7+        
           Sol                   La           Re
Se lo spirito s'eccita per caso esilarando oppure ardendo bruciando
bruciando.
   Mi-             Re7+                        Sol             La
E chi dei due ha le parti fredde cercando le tue. 


Mi         Sol#-      Mi      Sol#-     Mi      Sol#-       Sol#dim        
Fa#-       Fa#dim

Mi           Mi2          (x4)             Mi





LA VOCE DEL VISO

Re              Re                    Sol                            La4
        Per insignificanti movimenti tanti e tanti il volto è tutto
   Re                                    Sol                               
    La4
E tutto sta raccolto sopra il tuo bel volto. Lingua che sei straniera
   Re                                          Sol                         
          La4
E non si sa se vuoi che io ti distingua dalla mia o se mia lingua ti finga.
                        Sol                                              La
Bocca di gradazioni intera gamma dalle predilezioni alla maniera amara.
                            Re                                 Sol         
                       La4
Bocca che mi sei cara appena appena schiusa quando armatura in te
                       Re                          Sol                     
 La4
Quella fessura è un dissuadendo le svariate forme labili d'espressione
             Sol                                                           
    La
Per tentativi ed approssimazione. Ed il tuo volto è tutto nel momento in
cui
                                          Sol                              
                                             La
Passando sopra alla tua immagine della quale è troppo facile dire che in
superficie
               Re                       Sol                                
     La4                        Re                              Sol
Affiori l'anima passando sopra alla tua immagine invece     Ci si vede
intraducibile l'estraneità al lavoro.
                    La4                          Sol                       
   La
Ché il volo è tutto ma non è del corpo al quale pare unito.
   Re                 Sol       La         Re         Sol          La   Re 
               Sol      La      Re        Sol     La
Il corpo contentando il senso della nutrizione e il viso l'ascensione
l'assolvenza dell'inappetenza

Re                 Sol       La         Re         Sol          La   Re    
            Sol      La      Re        Sol     La

         Re                  Sol        La    Re                  Sol    
La      Re        Sol      La           Re        
Perché un bel volto bello se lo si può guardare è un disimparare del mondo
questo e quello.

Re                 Sol       La         Re         Sol          La   Re    
            Sol      La      Re        Sol     La

Re            Sol   La      Sol                                            
        La
             Così ci s'innamora di un viso in cui l'estraneità lavora.
                                           Sol                             
                                    La
Il corpo segue come un testimone casalingo e familiare di questa
apparizione
            Re                                Sol                          
      La4
In su la cima. Quest'opera sensibile il tuo volto che si manifesta 
                                Re                              Sol        
       La4
ed è oltre l'ordine della natura. E come tutti i portenti tende a
scomparire
                        Sol                                                
                                                  Re
più cerchi di tenerlo a mente e nelle spire dei ritrovamenti portentosi.
       Re                    Sol  La      Re     Sol       La    Re        
 Sol   La     Re     Sol
E la voce del viso allora nemmeno ricorre ai miracoli 
La        Re                   Sol   La   Re        Sol  La  Re           
Sol     La      Re      Sol       La     
Non un riso un pianto non una smorfia densa d'oracoli.
           Re                Sol            La        Re       Sol       
La       Re       Sol     La      Re       Sol        La
Ma dà senso quella voce a un solo volto che sotto il            mio
Re           Sol   La Re                 Sol  La    Re      Sol     La    
Re
Rotola si ferma freme alle mie mani preme
   Sol           La        Sol                                             
    La
Perché lo riporti in cima in vetta al suo sistema dei piaceri.
                     Re                  Sol                       La4
Secondo un canone un precetto ed una disciplina
                                 Re                                  Sol   
                   La4
Che inumidisce i capelli e per discrezione stende un velo di madore sulla
pelle.
                             Sol                                           
   La 
Ti spadroneggia allora il tuo godio disincantato in quanto più è restio
                        Sol                                                
             La
Al racconto lenitivo al riassunto giulivo. E non è riso appunto 
                                    Re                                  Sol
                     La4
E non è il pianto il tuo      perché racconto è il riso e pianto il suo
riassunto.
                Re                          Sol                         
La4                             Re      Sol      La    (x16)             
Re
Sul viso la sintassi non ha imperio non ha nessun comando. 


-- 
Giovanni Marco Nicolazzo
Bologna (it)
shamzepo@tin.it